Massimo Zanotti – Italian Oasis Photographer

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Riassegnato il titolo di “Italian Oasis Photographer”

ALBA, 19 maggio 2017 – A seguito del ritiro del premio “Italian Oasis Photographer”, avvenuto in data 10 maggio 2017, per una irregolarità della foto vincitrice rispetto al regolamento (come meglio specificato nel comunicato pubblicato sul sito) l’organizzazione dell’OASIS Photo Contest annuncia quanto segue:

Il titolo di “Italian Oasis Photographer” e il relativo premio, è stato assegnato all’autore italiano che ha ottenuto il miglior piazzamento nelle classifiche di categoria.

Il titolo di “Italian Oasis Photographer” viene quindi attribuito a Massimo Zanotti, di Ghedi (BS). A seguito di tale provvedimento verrà riaggiornata la classifica della categoria Paesaggio.

Come già anticipato, avevamo affidato a una Commissione di esperti, composta da autorevoli botanici ed entomologi, il compito di visionare l’immagine contestata e giudicarla sulla base degli unici elementi riconoscibili (la mantide e il muschio). Dal loro rapporto, che alleghiamo di seguito, è emerso che da nessun elemento osservabile in foto, si sarebbe potuto concludere che la mantide in questione, nonostante fosse al di fuori del suo habitat abituale, fosse stata fotografata fuori dal suo luogo di origine.

Il responso della Commisione scientifica

“La mantide ritratta nella foto è un maschio subadulto di Gongylus gongylodes (Linnaeus, 1758), noto per India, Java, Myanmar, Sri Lanka e Thailandia. La specie, comunemente nota come “mantide violino”, è una classica mantide asiatica da allevamento, molto facile da reperire anche in Italia nell’ambito di fiere specializzate. Il portamento del muschio non sembra essere naturale ma piuttosto messo lì a bella posta; dalla foto non è possibile determinare con esattezza la specie che potrebbe appartenere ai generi Brachythecium od Eurhynchium. In Sri Lanka sono presenti i muschi appartenenti ad entrambi questi generi. Dall’analisi di questa singola fotografia, non si può quindi escludere che l’immagine sia stata realizzata in Sri Lanka. In ogni caso, la presenza della mantide sopra questa pianta è innaturale, infatti sul muschio la mantide non ha alcuna possibilità di mimetizzarsi.”

Prof. Michele Aleffi, botanico specializzato in briologia; Università di Camerino.

Dott. Roberto Battiston, entomologo; Musei Canal di Brenta.

Dott. Giovanni Carotti, entomologo; collaboratore Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano.

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